L’associazione “PER UN SORRISO ONLUS” è nata nel 2003, costituita dalla sottoscritta con il sostegno e l’aiuto dei miei familiari e di qualche amico.
In questi cinque anni abbiamo dedicato la nostra attività a un gruppo di 20 bambini orfani e semiorfani che vivono in un villaggio dell’India meridionale, Tiruvannamalai (Tamil Nadu): affittando e ristrutturando una casa, trovando una cuoca e una bambinaia che potessero accudirli, inserendoli in una scuola governativa, provvedendo quindi come meglio potevamo alle loro necessità sanitarie, al cibo e ai vestiti.
In seguito ad alcune difficoltà di gestione con le persone che in loco si occupavano dei bimbi, nel mese di giugno 2008 abbiamo deciso di proseguire il progetto inserendo parte dei bimbi in una missione nelle vicinanze dei loro villaggi di provenienza, nella zona montana di Serapattu.
Qui ci prendiamo cura dei bambini sostenendo la retta dell’ostello, le tasse per la scuola e per gli esami, le spese per le uniformi, l’assistenza medica, il vestiario e tutto ciò di cui di volta in volta hanno bisogno.
Parallelamente, sempre nel 2008, abbiamo ampliato il nostro orizzonte di aiuti facendoci promotori e sponsor di un altro progetto dedicato a un gruppo di 10 ragazze della casta “delit”, la più bassa, quella degli “intoccabili”, che consente loro di frequentare un corso di informatica di dieci mesi e ottenere il primo livello di certificazione in materia.
Il progetto è realizzato in collaborazione con la missione di Adaikalapuram, ubicata sempre nella zona di Tiruvannamalai, dove stiamo già operando.
Recentemente abbiamo terminato la costruzione di una stanza per i computer, in memoria di una nostra cara amica, annessa alla missione, dove si svolgono le lezioni teoriche e pratiche, abbiamo acquistato quattro computer nuovi, provvediamo allo stipendio dell’insegnante di informatica, alle spese di cancelleria, a una diaria pari a circa un euro per ogni ragazza come rimborso spese e “compenso di stimolo” perché siano incentivate allo studio per tutta la durata dei dieci mesi di corso, oltre a un pasto al giorno durante le ore di lezione.
La possibilità di sostenere questa nuova iniziativa ci ha entusiasmati immediatamente, in quanto venendo sempre più spesso a contatto con la realtà indiana e conoscendone sempre più la cultura e le tradizioni (seguiamo personalmente con tre viaggi l’anno l’attività dell’associazione in loco) non potevamo “non vedere” quali fossero le reali condizioni delle donne in India, né potevamo fare a meno di tentare di dare, nel nostro piccolo, una possibilità in più a qualche ragazza.
Questo a grandi linee illustra i nostri progetti…

La speranza è che qualcuno di Voi possa rimanerne contagiato e voglia esserne coinvolto assieme a noi!

Naturalmente saremo felici di rispondere a ogni vostra domanda e curiosità.

GRAZIE!!!

Barbara De Danieli